/**/ Associazione Culturale e Sportiva "Giuseppe Garibaldi"

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mercoledì 18 aprile 2012

Scalvini Giovita


Botticino, Brescia, 1791 - ivi 1843
Letterato. Conobbe, giovanissimo, Ugo Foscolo, con il quale ebbe poi frequenti contatti; fu in relazione con Vincenzo Monti. Redattore e segretario della Biblioteca italiana (1818), fu incarcerato in seguito ai moti del 1821.L'anno dopo andò esule in Svizzera e a Londra; nel 1824 passò a Parigi, quindi, fu ospite dei coniugi Arconati nel castello di Gaesbeek in Belgio; tornò a Brescia nel 1838. I suoi saggi (Dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, 1831; Considerazioni morali sull'Ortis, pubblicato postumo negli Scritti, a cura di Nicolò Tommaseo, 1860) lo pongono tra i maggiori critici italiani del primo Ottocento.Tradusse il Faust di Goethe (1835) e lasciò due poemetti incompiuti, L'esule e Ultimo carme, ispirati alla sua vicenda umana e politica (anch'essi pubblicati postumi da Tommaseo negli Scritti).

martedì 17 aprile 2012

Vittorio Emanuele I


Torino, 1759 – Moncalieri, 1824
Re di Sardegna. Salito al trono nel 1802, sperò invano di riacquistare i suoi Stati di terraferma con la guerra della terza coalizione antinapoleonica (1805). Costretto a ritirarsi in Sardegna, con l'aiuto della Gran Bretagna riorganizzò l'esercito e la flotta. Col primo trattato di Parigi (1814) riebbe i suoi Stati di terraferma con in più la Liguria e in meno una parte notevole della Savoia, che riebbe dopo i Cento giorni. Spirito conservatore e clericale, fu del tutto insensibile alle nuove esigenze di libertà e di governo rappresentativo. Scoppiato il moto del 1821, abdicò in favore del fratello Carlo Felice.

domenica 15 aprile 2012

Corrao Giovanni


(Palermo, 1822 – ivi, 1863) Esercitò come il padre il mestiere di calafato. Quasi sprovvisto d'istruzione, fu tra i più tipici esponenti popolari della rivoluzione siciliana del 1848-1849: si distinse, a Palermo, nella giornata del 16 gennaio e nella successiva espugnazione del Castello a mare, ultimo presidio borbonico in città.Esule, nel 1860, insieme con Rosolino Pilo, tornò in Sicilia ravvivando l'insurrezione già scoppiata qua e là; dopo l'arrivo di Garibaldi, partecipò all'intera campagna meridionale.Colonnello nell'esercito regolare, fu ancora con Garibaldi nel 1862: ma, divenuto l'esponente maggiore del partito d'azione a Palermo, fu assassinato, con sospetto di complicità governative.

sabato 14 aprile 2012

Ulisse Bacci


Ulisse Bacci fu un giornalista e un uomo politico, nacque a Barberino Val d’Elsa, in provincia di Firenze nel 1846 e morì a Roma nel 1935. Nel 1867 entrò nella segreteria del Grande Oriente d’Italia di cui divenne segretario generale. Quando nel 1870 venne fondata la “Rivista della Massoneria italiana” ne assunse le redini diventandone direttore nel 1872.Democratico di sentimenti repubblicani, condivise e diffuse le grandi campagne per la secolarizzazione del paese, in particolar modo le battaglie per la scuola laica e quella per il divorzio. In qualità di critico letterario e di poeta, fu collaboratore di molti periodici romani. Il 17 novembre del 1876 il prefetto di Roma decretò la sospensione della rivista conducendo in tal modo alla rovina economica il suo proprietario ed editore.Negli anni del fascismo Bacci fu perseguitato dalla polizia, andò incontro alla rovina economica e fu abbandonato da tutti.